Ortigia è un’isola che concentra, in poche centinaia di metri, la grammatica completa del Mediterraneo: fondazioni greche, stratificazioni medievali, un barocco che non è solo scenografia ma forma urbana, e un rapporto con il mare così ravvicinato da diventare parte dell’architettura. Per orientarsi serve un’idea semplice: entrare dall’area del Tempio di Apollo, attraversare l’asse delle piazze e raggiungere il margine meridionale, dove la pietra si fa fortezza e l’acqua riprende il ruolo di confine.