Matera non si visita: si attraversa con passo lento, lasciando che la città riveli, a ogni svolta, un nuovo taglio di luce sulle facciate in tufo e sulle scale che scendono verso i rioni antichi. Per un fine settimana davvero armonico, risultano ideali due o tre notti, così da alternare camminate e soste, belvedere e interni rupestri, senza trasformare l’esperienza in una corsa. In questa prospettiva, capire cosa fare a matera diventa soprattutto un esercizio di ritmo: scegliere poche tappe decisive, prevedere salite e discese, e tenere conto che, in caso di pioggia, i percorsi nei Sassi possono diventare scivolosi e richiedere maggiore attenzione.